"Come invertire la rotta delle nostre paure, sciogliere i nodi del malessere, sfondare i muri dell'incubo? Agendo, compiendo cioè un atto paradossale, che scuota l'immobilità talvolta patologica di cui siamo prigionieri".
(A. Jodorowskj)

L'idea che sta alla base dei percorsi di formazione che ho ideato e proposto e in cui lavoro, nasce dalla necessità come professionista di intervenire sotto un profilo psicologico a livello di dinamiche di gruppo, utilizzando tecniche partecipative -attive e modalità ludico - espressive - teatrali con lo scopo di liberare le potenzialità e le energie creative nascoste in ogni individuo, promuovendone l'autocrescita, riconoscendo e sviluppando espressività, corporeità, autostima e migliorando la relazione empatica attraverso la comunicazione non verbale.

Gli strumenti proposti, integrati da una parte teorica, prevedono sostanzialmente interventi di tipo pratico - esperienziale attraverso role-playing, simulate e gioco-dramma creativo che migliorano lo sviluppo della persona sul piano psicosociale, cognitivo, affettivo e le sue capacità di comunicazione e relazione. E' infatti noto che le attività espressive sono modi alternativi alle parole per comunicare in modo più efficace nella relazione d'aiuto e per crescere sul piano automotivazionale.

Gli obiettivi verso cui sono orientato, calibrati a seconda della specificità di ogni intervento, sono sostanzialmente quelli di:

A) Far acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di comunicazione verbale, non verbale, paraverbale, PNL, posizioni percettive, intelligenza emotiva e pedagogia olistica.

B) Far acquisire abilità pratiche ai professionisti partecipanti attraverso nuovi strumenti di lavoro, approfondendo le dinamiche della comunicazione e della relazione empatica .
Gli strumenti utilizzati possono essere:
  • giochi di presentazione (in cerchio gestualita', colori, suoni vocali)
  • espressione corporea guidata
  • giochi di fiducia e reciprocità (contatto e abbandono del se')
  • psicoanimazione
  • lavoro sul ritmo e vocalita'
  • riscaldamento motorio con modalita' ludiche-espressive e vocali
  • esercizi percezione dello spazio di se' e del gruppo in movimento
  • rapporto con gli oggetti all'interno dello spazio
  • lavoro sull'improvvisazione corporea e verbale
  • simulate, role-play, alternanza di ruoli all'interno di uno stesso ambiente di lavoro
C) Far migliorare le capacità relazionali e comunicative:
  • conoscere e comprendere stati d'animo, sentimenti ed emozioni altrui;
  • sapersi immedesimare in situazioni psicologiche ed ambientali diverse;
  • comunicare attraverso il corpo e il movimento;
  • scoprire nel gioco drammatico il piacere di muoversi, agire, inventare, esteriorizzare e comunicare efficacemente;
  • utilizzare il giocodramma come il "luogo" in cui è possibile vivere ed esprimere i propri bisogni psichici;
  • esprimere e vivere nel giocodramma le relazioni interpersonali con i conflitti che le caratterizzano e le dinamiche ad esse connesse.